Storia di un colloquio al Post, e di belle risposte

L’ultima settimana è stata a suo modo molto importante per il sottoscritto.
Repubblica degli Stagisti ha pubblicato il primo pezzo di quella che -spero- sarà una lunga collaborazione. E poi è successa una cosa divertente, che racconto in questo post.

Ieri ho preso parte a un AMA Reddit con Francesco Costa, giornalista e, (da lunedì) vicedirettore de “Il Post“, una testata a cui sono molto affezionato, in cui avevo sperato di iniziare a lavorare a gennaio dell’anno scorso.

(questo un video di un evento Ted in cui Francesco Costa spiega come sia nato il Post)

Per iniziare si intende fare uno stage. E avevo anche fatto un colloquio per quello stage al Post, ma poi non è andata. Nel novembre 2014 pubblicarono un’offerta di stage, con una serie di buoni consigli (che trovate qui, qui, qui e qui). Nell’arco della stessa mattinata avevo inoltrato la mia candidatura e potete immaginare la mia sorpresa quando ho ricevuto una proposta di colloquio.

Ricordo l’elettricità di quei giorni: la povera ragazza con cui uscivo che mi aveva stoicamente sopportato e addirittura accompagnato fino al bar in corso Sempione a Milano dove si sarebbe tenuto il colloquio. Ricordo una camicia bianca e il cappotto blu nel freddo di gennaio. Ricordo l’elenco dei redattori di cui avevo imparato nomi e facce aspettandomi di incontrarli per il colloquio (e in particolare Francesco Costa). Soprattutto ricordo la sorpresa nel trovarmi di fronte Luca Sofri, il peraltro direttore del Post.

Conosco e conoscevo bene il direttore: ho seguito alcuni suoi panel a numerosi eventi -il Festival internazionale di Giornalismo di Perugia e l’ultimo Festival di Internazionale, da cui la foto – lo seguo su Twitter, leggo il suo blog e ho nella libreria due sue libri, “Playlist” e “Notizie che non lo erano” (che è uscito dopo). L’emozione non mi faceva “sentire in cuffia” la mia stessa voce, tanto che credo di aver urlato per i primi quindici minuti della nostra conversazione. Ricordo che il peraltro direttore fu molto gentile e, forse capendo il mio nervosismo disse: “che voce tonante che hai!” e forse abbassai il tono. Morale della favola parlammo di molti argomenti, della radio (che allora ancora facevo), del calcio e della mia passione per gli sport, e soprattutto parlammo del giornale. Mi piacque tantissimo, del resto ero un fan, anche grazie a un amico che mi aveva introdotto agli spiegoni del Post due anni prima. Un mese dopo ricevetti un elegante rifiuto che mantengo nella mia posta in una cartella con altre cose.

Oggi dicevo, Francesco Costa ha risposto alle domande degli utenti di Reddit Italy, la versione nostrana del famoso sito americano. Il numero di domande credo sia stato inferiore di 100, ovviamente io ho fatto la mia, ma sono arrivato tardi, non mi aspettavo rispondesse.
Di solito gli utenti di Reddit chiedono le cose più disparate e chi risponde si limita a una selezione di risposte dovuta anche a questioni di tempo, non si può rispondere sempre a tutto e tutti. Invece Francesco Costa ha iniziato alle 15 e concluso alle 20, rispondendo alla maggior parte delle domande, compresa la mia. E un’altra volta il Post ha fatto felice un suo fan, lettore e (sempre) aspirante collaboratore.

Qui il suo AMA completo (che è molto interessante) e questa è la famosa risposta:

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