Data journalism e giornalismo di inchiesta: una nuova età dell’oro?

Quando si pensa al giornalismo investigativo viene in mente l’immagine tradizionale del reporter che scartabella documenti alla ricerca di informazioni per trovare uno scoop. Con il Data Journalism tutto è cambiato: grazie ai computer i giornalisti possono lavorare su notevoli quantità di informazioni, analizzare sterminati database e scoprire sempre di più.

Ma che fine fanno i reporter investigativi in questo nuovo ambiente? Anche loro possono trovare una nuova età dell’oro, come ha spiegato un incontro del Festival Internazionale del Giornalismo. Alla discussione hanno preso parte Megan Lucero, giovane digital editor del Times, Abigail Fielding-Smith e Crofton Black, giornalisti del Bureau Investigative Journalism. A moderare l’incontro Alessandro Accorsi e Emanuele Midolo, studenti di Investigative Journalism della City University di Londra.

(continua a leggere sul magazine dell’International Journalism Festival).

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